Storia di Santiago de Compostela
Santiago de Compostela, capoluogo della Galizia, è la meta del Cammino di Santiago e custodisce nella cattedrale il sepolcro attribuito all’apostolo Giacomo il Maggiore, ritrovato secondo la tradizione all’inizio del IX secolo. La città storica è Patrimonio dell’Umanità dal 1985, e il Cammino dal 1993.
Un sepolcro trovato in un bosco, una cattedrale sopravvissuta ad Almanzor e una piazza dove finiscono tutti i cammini.
Origini e Cammino di Santiago
Nel 997 Almanzor devastò la città, ma il sepolcro si salvò. La cattedrale romanica fu iniziata nel 1075; il Maestro Mateo datò il Pórtico da Gloria al 1188, e la facciata dell’Obradoiro fu scolpita tra il 1738 e il 1747.
Aneddoti, curiosità e leggende
La leggenda narra che i discepoli Atanasio e Teodoro portarono il corpo dell’Apostolo su una barca di pietra. La regina Lupa li mandò al Pico Sacro, dove viveva un drago, e diede loro buoi selvaggi che, ammansiti, trainarono il carro fino a Compostela.
Secondo la tradizione, Almanzor portò le campane a Cordova sulle spalle di prigionieri cristiani, e nel 1236 Ferdinando III ordinò di restituirle.
Cosa non perdere a Santiago de Compostela
- Cattedrale e Pórtico da Gloria
- Praza do Obradoiro: facciata barocca e arrivo di tutti i cammini
- Hostal dos Reis Católicos: antico ospedale reale per pellegrini
Consiglio per il pellegrino
Il 2027 è Anno Santo Compostellano perché il 25 luglio cade di domenica, e solo negli Anni Santi si apre la Porta Santa della Praza da Quintana.